di Luca Montanari

 

E’ MEGLIO COSI

Amore mio, eravate seduti sul dondolo della tua veranda.
Una lieve brezza raffrescava quella sera d’estate, mentre un caldo tramonto vi faceva da cornice.
Lui ti disse:
– Guarda che è meglio che torni al mio posto! – e tu gli rispondesti:
– No, ti prego, rimani qui, accanto a me!
Lui, però, insistette:
– Davvero, è meglio per tutti e due che io torni al mio posto! – e tu, supplicante:
– No, non lasciarmi da sola!
Ma lui insistette:
– Lo faccio per entrambi, credimi!
Tu annuisti e, rassegnata, lo lasciasti andare. Poi ti ci vollero un paio di sedute dallo psicanalista per capire come il tuo stomaco potesse parlare ma, soprattutto, cosa ci faceva seduto accanto a te sul tuo dondolo.

 

IL RITARDO

Alle 10.00 la mia fidanzata non c’era ancora.
Alle 11.00 la mia fidanzata tardava ad arrivare.
Alle 12.00 la mia fidanzata non si faceva ancora vedere.
Alle 13.00 mi preoccupai e chiamai la polizia per denunciare la scomparsa della mia fidanzata.
Alle 14.00 la polizia cercava la mia fidanzata in tutta Italia con i cani molecolari.
Alle 15.00 anche le televisioni parlavano della scomparsa della mia fidanzata.
Alle 16.00 l’esercito fece irruzione casa per casa per cercare la mia fidanzata.
Alle 17.00 il Papa fece un accorato appello in Piazza san Pietro per trovare la mia fidanzata.
Alle 18.00 l’ONU cominciò a studiare una risoluzione per trovare la mia fidanzata.
Alle 19.00 il Pentagono attivò i suoi satelliti spia per cercare la mia fidanzata.
Infine, alle 20.00, il Presidente degli Stati Uniti d’America in persona mi disse che era stato fatto tutto il possibile per cercare la mia fidanzata, ma che era stata data per dispersa.
Poi mi ricordai di non avere una fidanzata.

 

CIME NEVOSE

Tu mi dicesti:
– Amore, guarda le cime imbiancate! Non ti suscitano candide emozioni?
Amore, guarda i solchi cristallini lasciati dai ruscelli nei sentieri nevosi! Non ti suscitano candide emozioni?
Amore, guarda le forme armoniose dei rami imbiancati! Non ti suscitano candide emozioni?
Amore, perché non parli?
Mi era oggettivamente impossibile farlo. Avevo con una mano dello Yeti conficcata nell’esofago.

 

CRISI D’IDENTITÀ

Amore mio, tu volevi entrarci.
Io cercai di trattenerti.
Tu perseveravi col volerci entrare.
Io cercai almeno di spiegarti.
Tu eri certa di entrarci.
Io ti dissi che era impossibile,
ma tu eri convinta di essere un toast
e insistevi col voler entrare nel tostapane elettrico.

 

Le poesie ridicole avanzano inesorabilmente! Leggi la quarta parte!

 

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Neurosito

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