Di Luca Montanari

 

La luce

Quel giorno, nella mia stanza, vidi finalmente la luce e una figura umana, indefinita ed eterea.
Le parlai della mia fede, del mio credo.
Poi venne di nuovo il buio. Mi sentii perso e solo.
All’improvviso tornarono la luce e quella meravigliosa presenza.
Subito mi sentì rinfrancato. Le parlai del mio cammino di fede, dei miei dubbi, delle mie perplessità.
Ma, in un istante, fu di nuovo buio. Mi tornarono improvvisamente le mie angosce e le mie ancestrali paure. Il senso di solitudine di attanagliò ancora.
Quindi, la luce pervase di nuovo la stanza e quell’amichevole figura, anche se indefinita, tornò a infondermi coraggio.
Le chiesi, allora, di cambiare la mia vita in meglio e di donare serenità a tutta la mia famiglia e, infine, di darmi un segnale della sua esistenza
Finalmente quella figura mi parlò dicendomi:
– La ringrazio per la stima, ma io sono solo un elettricista. Fanno 250 euro con fattura o 200 senza.
Non era quello il segnale che intendevo.

 

Domani è un altro giorno 22

Eravamo intenti a convincere uno di noi a darsi dodici sassate sulle dita perché, dopo che gli avevamo chiesto di andare a fare un po’ di spesa, lui ci aveva risposto: “Va bene, ma sappiate che domani è un altro giorno!”, quando arrivò di nuovo lei.
Ci fu un attimo di silenzio.
Un brivido di terrore ci scorse lungo le nostre schiene.
Tutte le nostre vite passarono, in un istante, davanti ai nostri occhi.
Lei ci disse, spiazzandoci:
– Domani è un altro giorno e si vedrà! – e se ne andò.
Quel “e si vedrà!” complicò drammaticamente le nostre esistenze.

 

Domani è un altro giorno 23

– E si vedrà che cosa? – ci stavamo chiedendo, spauriti.
Improvvisamente uno di noi si erse e disse:
– Semplice, si vedrà che domani è sempre un altro giorno!
Usammo l’ipnosi per convincerlo a infilare due dita nella presa della corrente.

 

Innamorarsi

Amore, ti dissi dolcemente i sentimenti che cominciavo a provare per te e ti baciai con passione.
Tu diventasti rossa. Mi stavo innamorando.
Quindi ti gridai che ti desideravo ardentemente e ti strinsi con passione e vigore.
Tu diventasti verde.
Allentai, di conseguenza, la stretta, chiedendoti perdono per la troppa passione.
Ti baciai, quindi, con trasporto. Mi stavo innamorando
Dovette accendersi il giallo perché mi accorgessi che mi stavo stavo innamorando di un semaforo.

 

Il dottore

Dissi al mio medico che non era il caso di insistere a provarmi i riflessi battendo col martelletto sul mio ginocchio.
Ma lui diceva che doveva farlo per la scienza.
Continuavo a dire al mio medico che non era il caso di insistere a provarmi i riflessi battendo col martelletto sul mio ginocchio.
Ma lui diceva che doveva farlo per la scienza.
Insistevo nel sottolineare al mio medico che non era il caso di insistere a provarmi i riflessi battendo col martelletto sul mio ginocchio.
Ma lui diceva che doveva farlo per la scienza.
Solo quando il mio stinco e il mio piede sinistro si staccarono dalla mia gamba come un proiettile e abbatterono un’anziana in sala d’aspetto si convinse a fermarsi.

Commenta ma, soprattutto, facci ridere!

commenti

Neurosito

Neurosito

Pin It on Pinterest

Share This