Freddure squallidissime | Un giorno un Taleggio incontrò un Gorgonzola | Intro

Un giorno un Taleggio incontrò un Gorgonzola altro non è che una raccolta di freddure squallidissime che collocano il mio quadro psichiatrico a un livello nettamente inferiore a quello di un coleottero dopo essere stato calpestato.

Per leggere un tale emporio di demenzialità, visto che, all’interno, si parla anche di Taleggio e di Gorgonzola, credo che vi occorra prima seguire una dieta col fine di farvi dimagrire così tanto da non avere più la forza, dopo averle lette, di reagire scompostamente nei miei confronti. Ci tengo alla mia salute.

Allora, cominciamo. 

Lunedì e giovedì

Colazione

“Uova strapazzate alla Abracadabra”. Preparatevi con cura ben quattro uova strapazzate. Sbizzarritevi nel condirle (margarina, olio, burro, burro di arachidi, pepe, sale, ketchup, maionese, zucchero, marmellata, cioccolato, ecc.), quindi aggiungete quello che volete (pancetta, peperoni, carne di maiale, ecc.). Poi dite “Abracadabra” e vedrete che spariranno.

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Pranzo

“Saltimbocca al binocolo”. Sono dei comunissimi saltimbocca adagiati su un letto di crema di asparagi, a sua volta spalmato su un piatto, al quale, però, è applicato un distanziatore lungo sei metri, agganciato al vostro collo, che rende i saltimbocca praticamente irraggiungibili per qualsiasi braccio umano. In compenso, però, li potete osservare con un binocolo.

Cena

Per cena state leggeri. Potreste consumare solo un buon “Tiralogiù”. Gli ingredienti sono più o meno gli stessi del “tiramisù”, solo che, prima di mangiarlo, fategli prendere un po’ d’aria, tirandolo giù dal terrazzo. Se siete al piano terra, il dolce prende il nome di “Buttalofuori”.

Attività sportiva consigliata: spinning in palestra. Faticate fino al punto che la vostra lingua è talmente lunga da decidere di andare per prima a fare la doccia, mentre voi state ancora pedalando.

Alla fine della giornata, se avete voglia, cominciate a leggere alcune freddure squallidissime. Se, al posto del bisogno di darmi un cazzotto in testa tale da cambiarmi la personalità, sentite il desiderio di prendervi una camomilla, vuol dire che la dieta sta già cominciando a produrre i suoi effetti.

Martedì e venerdì

Colazione

“Cornetti alla stanza del vescovo”. Deliziosi cornetti farciti con marmellata di frutti di bosco, impreziositi da una spolverata di zucchero della val d’Aosta e decorati a macchia di leopardo da canditi dell’Argentario, chiusi sotto chiave nella stanza del Vescovo di Milano. Non potete mangiarli, ma, in compenso, potete pregare per averli.

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Pranzo:

Vi consiglio i miei famosi e ipocalorici “Involtini alla Polaroid”. Sono molto facili da preparare. La prima volta che un parente vi invita a mangiare degli involtini, portatevi una Polaroid, fotografateli e aspettate che, dalla macchina fotografica, esca la foto che, nei giorni successivi, all’ora di pranzo, potrete adagiare sul piatto, guardandola per tutta la durata dello stesso.

Cena

“Parmigiana di melanzane alla mi ritorni in mente”. Aprite  la pagina web della ricetta. Studiatevela bene, in ogni particolare. Quindi, a pranzo, sedetevi davanti a un piatto vuoto, fatevela tornare in mente e ripetetela a voce alta per 7-8 volte. Non mangerete un accidente però, in compenso, eserciterete la memoria.

Attività sportiva consigliata: Jogging.  Fatevi il cammino di Santiago di corsa. In un giorno.  Smettete solo se vedete che state correndo in compagnia della Santa Vergine mentre vi offe un panino.

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Se, alla fine della giornata, dopo aver letto altre mie freddure squallidissime, al posto di prendermi la lingua e usarla come fionda, sentite il caldo abbraccio di Morfeo, allora vuol dire che la mia dieta sta continuando a sortire gli effetti desiderati.

Mercoledì e Sabato

Colazione

“Cappuccino alla rimango in attesa”. Entrate in un grande magazzino, mettetevi davanti a un manichino, ordinategli un cappuccino e rimanete in attesa che ve lo serva. Solo quando arriveranno due infermieri che vi solleveranno di peso e vi porteranno in neuropsichiatria urlate: “Un momento! Devo ancora pagare!”. Sicuramente, oltre a rinchiudervi nel reparto ‘Soggetti pericolosi’, butteranno pure via la chiave. Però sarete riusciti a non ingerire calorie anche questa volta.

Pranzo

“Mezze penne alla non so se ne esco vivo”. Gustosissime penne alla panna e prosciutto adagiate su un piatto posto tra le zampe di un leone da circo.  Entrate nella sua gabbia e provate a mangiarle. È più probabile che rimaniate a digiuno voi piuttosto che il leone. Che Dio vi aiuti.

Cena

“Pasta e fagioli alla disonesta”. Entrate in un ristorante e rapinate un piatto di pasta e fagioli. Quindi, poco prima di cena, costituitevi e fatevi confiscare il bottino. Rimarrete a digiuno, ma almeno sarete tornati sulla retta via.

Attività sportiva consigliata: cento metri piani. Vi tornerà utile se riuscirete ad evadere dalla prigione e, perché no?, a uscire dalla gabbia del leone.

Se la sera, dopo aver letto le mie ultime freddure squallidissime, sentirete il bisogno di farvi coccolare dal vostro compagno o compagna di cella, vuol dire che la mia dieta sta andando un po’ oltre i risultati desiderati. Cominciate a preoccuparvi.

 

Domenica

È il giorno libero. Potete mangiare tutto quello che volete, se avete ancora la forza di alzarvi dal letto. Probabilmente la vostra fame sarà tale che, oltre a tutto ciò che è commestibile, mangerete anche parte del vostro mobilio. Il vostro spirito ne sarà sicuramente rinfrancato e il vostro sistema nervoso tornerà quello di sempre. Motivo per cui io mi renderò irreperibile. 

Buona lettura e alla prossima,

Luca

Neurosito

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