di Luca Montanari

– Si sente la puzza di bruciato lontano un miglio, ma non mi fregherete! Ridatemi il malloppo! – urlò, con voce indecisa, puntando loro contro la sua pistola, Wyatt Sandoval a due Comanche i quali, nel frattempo, con le mani in alto, lo guardavano sbalorditi.
– Che avete da guardare? Avanti! Fuori la mia grana! – replicò, mentre il suo respiro diveniva sempre più affannoso.
Uno dei due pellerossa abbassò, tremolante, la mano per indicargli qualcosa, all’altezza dei suoi piedi.
– Non fare il furbo, tu! Tira su quella mano! – aggiunse, in preda ai sudori freddi.
L’altro, allora, tentò di fargli cenno con lo sguardo verso lo stesso punto.
– Non credo ai vostri trucchetti! Ve lo ripeto: fuori la mia grana!
Andarono avanti così per un bel po’. Dovette divampare un violento incendio sulle sue gambe perché il cowboy capisse che i due poveri indigeni stavano solo cercando di fargli capire che, scendendo da cavallo, era atterrato in pieno sul loro falò.

Quello fu l’ultimo atto della lenta metamorfosi che Wyatt Sandoval, padre di Pete, stava vivendo. Da uomo feroce e senza scrupoli si stava trasformando in uno per bene e altruista.
Il profumo dei suoi testicoli che stavano per andare arrosto ebbe un ruolo decisivo in questo passaggio. Li salvò in extremis gettandosi nel fiume lì vicino, ma il dolore che provò e il nuovo attacco di panico che l’aveva colto proprio davanti ai due pellerossa gli fecero capire che c’era del buono dentro di lui.

In gioventù fu davvero un bandito crudele.
– È già la terza volta, vecchio, che ti dico di darmi tutti i soldi! Ti avverto che non ho un gran pazienza! – intimò un giorno al cassiere di una banca, durante una rapina.
Mr. Grant, il cassiere in questione, era un uomo gentile ed educato e, per quanto tentasse di eseguire, con garbo, le richieste di Wyatt, gli risultava oggettivamente difficile farlo, dal momento che aveva la testa piantata nel muro del suo ufficio, col corpo ad esso perpendicolare, proprio come se fosse una trave. Era già successo altre due volte in precedenza quando, subito dopo aver fatto irruzione, Sandoval prendeva il vecchietto e lo metteva con violenza in quella posizione. Questa volta Mr. Grant, appena lo intravide dalla finestra, anche per evitarsi altri fastidiosi mal di testa, nella parete ci si conficcò da solo.

Non era per niente tenero anche con i suoi scagnozzi. Quando uno di questi gli fece notare che il bancario in quelle condizioni non poteva rispondergli , Wyatt gli sferrò un cazzotto così potente che lo scheletro del poveraccio fu scaraventato sulla Main Street, mentre il resto del corpo nel retro della banca.

Un’altra delle tante occasioni in cui dimostrò la sua malvagità fu quando tentò di far sloggiare uno dei suoi vicini di ranch, i Dillon, per impadronirsi del loro terreno al fine di trasformarlo in pascolo per il suo bestiame, che è esattamente quello che Pete stava tentando di fare con i Thompson.
Si impara sempre qualcosa quando viene a farci visita Wyatt Sandoval! – esclamò il vecchio Jared Dillon, subito dopo essere stato estratto dalla roccia della montagna confinante la sua proprietà.
– E oggi cosa avreste imparato, padre? – gli chiese sconsolato il figlio, mentre lo riassestava.
– Che la roccia della nostra montagna ha un alto tasso di Silicio!
Sandoval ce lo aveva piantato così profondamente che, non solo era riuscito a distinguerne dettagliatamente la composizione, ma era addirittura risalito all’era della formazione. In pratica si era momentaneamente trasformato in una specie di Carbonio 14 vivente
La volta precedente, invece, imparò perfettamente l’apparato digerente di una delle sue mucche, essendovici stato infilato per via orale.

Poi, all’improvviso, un giorno, la crisi.
Una sera, mentre i Sandaval e i loro scagnozzi si stavano dando alla fuga dopo una sanguinosa rissa nel saloon con Billy Farrow e la sua banda di delinquenti spietati, loro nemici storici, Pete si accorse che con loro non c’era il padre.
– Fermi tutti! Non vedo il mio vecchio!
Quando rientrò nel saloon, lo trovò fra le braccia di Billy, disperato.
– Scusa, Billy se oggi e in passato ti ho fatto del male, – gridava Wyatt, in lacrime – giuro che non lo farò più!
– Tranquillo, Wyatt, ormai è acqua passata. Ora vai a casa. – gli rispose battendogli alcune pacche sulle spalle per confortarlo e guardando Pete, incredulo.
I Sandoval, quindi, si ripresero il loro capo, tra lo sconcerto generale ma, da quel momento nulla fu più come prima e, fino all’episodio raccontato all’inizio di questa parte, Wyatt fece vivere altri momenti imbarazzanti ai suoi, come quella volta quando, durante l’ennesima rapina a una banca, il cassiere si rivolse a Pete, chiedendogli:
– Mi perdoni, può farmi la cortesia di riprendersi suo padre?
– Dopo la rapina più che volentieri. Ma perché che sta facendo?
– No, perché è da quando è entrato che si è sdraiato sul divanetto del mio ufficio e mi sta raccontando del rapporto conflittuale con suo padre. Io sono solo un contabile, non il suo analista.

Oppure come quella volta che, durante una delle loro incursioni nei ranch delle famiglie vicine, lo trovarono mentre benediva il capofamiglia.
Quando Pete, tornando all’episodio con i due Comanche, quel pomeriggio, non vedendolo più tornare a casa, andò a cercarlo, lo trovò rannicchiato mentre tentava di accarezzare un lupo il quale, appena si accorse dell’arrivo del figlio, gli corse incontro con un’espressione che sembrava dicesse: “Finalmente sei arrivato! Portatelo via che è un’ora che sta tentando di parlare con me!”

Il giorno dopo sembrava che il padre stesse meglio. Prese per il collo un paio di inservienti, sferrò un pugno in testa a uno dei suoi sgherri, solo che, dopo aver sparato a una tibia allo stalliere solo perché non gli aveva sellato bene il cavallo, cominciò ad andare in iperventilazione e a sudare freddo. Dovette sedersi su uno sgabello. Il figlio lo trovò chino con le mani sul volto.
– Padre, vi sentite di nuovo male?
Wyatt alzò lo sguardo, confuso come non lo aveva avuto mai. Due lacrime gli stavano solcando il viso:
– Pete, mi sa che sto diventando buono!
– No, padre, non lo dite nemmeno per scherzo!
– Penso proprio di sì, figliolo! Sento un desiderio irrefrenabile di accarezzarti! – gli disse alzandosi e tentando di posargli una mano su una guancia.
– Padre, per mille fulmini, che volete fare?
– Avanti, fatti coccolare! – esclamò quando ormai gli era a ridosso e stava tentando di abbracciarlo.
– Tenete! Coccolate questa! – urlò sferrandogli una padellata in testa. Il vecchio svenne all’istante. Dormì fino all’indomani. Quando Pete, tornando a casa dopo una giornata in giro col suo bestiame, andò dalla sua governante per chiedergli delle condizioni del suo genitore, quest’ultima disse, con tono preoccupato:
– Male, Mr. Sandoval, male! Lo guardi, ora è la fuori, nel prato! Guardi cosa sta facendo!
Effettivamente non se la passava molto bene. Stava declamando il “Cantico delle creature” di San Francesco a una moltitudine di uccellini, cerbiatti e coniglietti festanti. Neanche Walt Disney avrebbe fatto meglio.
Fu allora che Pete Sandoval decise di rinchiudere il padre in un convento.

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Neurosito

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