di Luca Montanari

 

PRATERIA

Tu mi dicesti:
– Oh, com’è verde questa prateria!
Oh, com’è silenziosa questa prateria!
Oh, quale deliziosa pace c’è, in questa prateria!
Poi fosti travolta da una mandria di bufali.

 

SORPRESA, SORPRESA, SORPRESA!

Avevi gli occhi sbarrati
e allora io ti dissi:
– Amore, sembri sorpresa di avermi visto!
Vidi, quindi, che avevi i capelli ritti
e allora io ti domandai:
– Amore, ti ho forse spaventata?
Poi, vidi che tremavi
e allora esclamai:
– Ma tu sei terrorizzata!
Dovetti notare il fumo che ti usciva dalle orecchie
per accorgermi che avevi tre dita infilate nella presa della corrente.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO

Lei ci disse:
– Domani è un altro giorno!
Poi noi tutti ci complimentammo con lei
per la sua arguzia.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 2

Lei ci disse:
– Domani è un altro giorno!
Poi noi tutti ci complimentammo con lei
per la varietà dei suoi discorsi.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 3

Lei ci disse:
– Domani….- ma noi, tosto,
la interrompemmo:
– Non lo dica, domani è un altro giorno!
– No! – rispose lei, cogliendoci di sorpresa – domani andrò a fare la spesa!
Noi non capimmo.

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 4

Lei ci disse
– Domani è un altro giorno!
Chiamammo un’ambulanza.

 

LA CACCIA

Sparai un colpo in aria.
Senti, quindi, un tonfo.
Capii di aver preso qualcosa.
Quello che, invece, non capii
Non come tu, amore mio,
potessi volare.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 5

Chiedemmo allo psichiatra le condizioni di lei.
Lui ci rispose:
– Domani è un altro giorno!

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 6

Noi tutti, all’improvviso, insieme dicemmo:
– Domani è un altro giorno!
Ci fu un attimo di silenzio.
Ci guardammo tutti reciprocamente negli occhi.
Quindi ci alzammo di scatto e corremmo,
corremmo terrorizzati da uno psicanalista.

 

QUEL FIORE ERA MERAVIGLIOSO

Quel fiore era meraviglioso.
Purtroppo mi ricordava lei.
Lo strappai.
Sentii un urlo, un urlo di dolore.
Non era un fiore.
Era il suo dito.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 7

– Domani È un altro giorno! –
ci disse, alla fine della seduta lo psicanalista.
Lo picchiammo.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 8

Stavamo colpendo ripetutamente con un legno
uno di noi perché aveva detto:
– Domani è un altro giorno!
Poi arrivò di nuovo lei che ci disse:
– Calma, ragazzi, domani non è più un altro giorno!
– Perché? – chiedemmo noi, in coro, allibiti
– Non lo so – rispose.
Colpimmo ripetutamente anche lei.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 9

– Domani è un altro giorno! –
ci disse, una sera, il portinaio,
mentre stavamo uscendo.
Precipitò dalle scale.

 

LA PESCA

Io ti dissi che avevo pescato una trota
e tu stavi zitta,
con gli occhi chiusi.
Io ti dissi che avevo pescato un tonno
e tu stavi zitta,
con gli occhi chiusi.
Io ti dissi che avevo pescato una sogliola
e tu stavi zitta,
con gli occhi chiusi.
Poi non ti dissi più nulla.
Mi ricordai che avevo appena
pescato il tuo cadavere.

 

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO 10

Chiedemmo allo psichiatra
le condizioni del nostro psicanalista.
Lui ci rispose:
– Domani è un altro giorno!
Ci parse di vivere un incubo.

 

IL CANGURO

Lui saltava in continuazione,
io lo seguivo in macchina.
Ci divertivamo.
Lui seguitava a saltare,
io seguitavo a seguirlo in macchina.
Ci divertivamo.
Lui si arrestò all’improvviso sul ciglio di un burrone,
io vi precipitai con la macchina.
Lui si divertiva.
Io no.

 

Le poesie ridicole continuano qui!

 

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Neurosito

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