Poesie ridicole | Domani è un altro giorno | N€urosito

POESIE RIDICOLE

Amico mio, ti stavo recitando da qualche ora delle poesie ridicole, ma tu non ridevi.
Amico mio, continuavo a recitarti delle poesie ridicole, ma tu non ridevi.
Amico mio, insistevo a recitarti delle poesie ridicole, ma tu non ridevi.
Quindi, si avvicinò un vecchietto che, molto garbatamente, mi disse:
– Signore, non credo che lui sia nelle condizioni di poter ridere.
– Perché? Le mie poesie non sono forse divertenti? – gli domandai.
– Nossignore, perché le sta recitando a un palo della luce.
Mi convinsi che era giunto il momento di cambiare occhiali da vista.

 

IL RITARDO

Alle 10.00 la mia fidanzata non c’era ancora.
Alle 11.00 la mia fidanzata tardava ad arrivare.
Alle 12.00 la mia fidanzata non si faceva ancora vedere.
Alle 13.00 mi preoccupai e chiamai la polizia per denunciare la scomparsa della mia fidanzata.
Alle 14.00 la polizia cercava la mia fidanzata in tutta Italia con i cani molecolari.
Alle 15.00 anche le televisioni parlavano della scomparsa della mia fidanzata.
Alle 16.00 l’esercito fece irruzione casa per casa per cercare la mia fidanzata.
Alle 17.00 il Papa fece un accorato appello in Piazza san Pietro per trovare la mia fidanzata.
Alle 18.00 l’ONU cominciò a studiare una risoluzione per trovare la mia fidanzata.
Alle 19.00 il Pentagono attivò i suoi satelliti spia per cercare la mia fidanzata.
Infine, alle 20.00, il Presidente degli Stati Uniti d’America in persona mi disse che era stato fatto tutto il possibile per cercare la mia fidanzata, ma che era stata data per dispersa.
Poi mi ricordai di non avere una fidanzata.

Neurosito

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